Fotografia panoramica… Why not?

Guida e consigli pratici per la realizzazione di fotografie panoramiche con la reflex e Lightroom 6

Testo di Lorenzo Costumato | Tempo di lettura: 5 minuti

Val D’Orcia, panoramica composta da 7 scatti verticali a focale 200mm

Val d'orcin, panoramica composta da 7 scatti verticali a focale 200 mm

Il formato panoramico. Perché utilizzarlo?

Quante volte arrivati in cima ad una montagna o al confine tra terra e mare siamo rimasti letteralmente senza fiato per la bellezza dell’immenso panorama? Spero per ogni lettore innumerevoli volte, e spero per voi che in quelle occasioni abbiate avuto a portata di mano la vostra reflex o quanto meno il vostro smartphone. Infatti, chiunque ha scattato delle fotografie in una situazione simile, e sono sicuro che tra le tante, soprattutto tra quelle fatte con il vostro rapidissimo e versatile smartphone, ce ne sia almeno una realizzata in modalità panoramica. Io stesso ho vissuto spesso qualcosa di simile, e come voi, spesso anche io ho impugnato il mio smartphone componendo una panoramica; tornato a casa però, mi sono interrogato sul perché alcune situazioni si prestino bene ad una fotografia stretta e lunga piuttosto che ad una normalissima immagine realizzata in formato standard 2/3. La risposta probabilmente non è univoca, ma personalmente sono certo che l’esigenza sia generata dallo stupore che si prova dinanzi ad uno scenario di ampie dimensioni che ci spinge a volerne ricordare la porzione più grande possibile con una nostra fotografia.

Scattare una panoramica con il telefonino è sicuramente pratico e veloce, nonché molto prestante data l’ottima qualità delle lenti di ultima generazione montate dagli smartphone; tuttavia se siete appassionati di fotografia e possedete una reflex non potete esimervi dal fare un tentativo di panoramica realizzata con la macchina fotografica. È per questo che di seguito vi darò alcune dritte e suggerimenti per realizzare una panoramica con i file della vostra reflex. Il procedimento è sicuramente più lungo ma anche più ricco di soddisfazione in quanto ci mette in condizione di avere un file finale di altissima qualità e di controllare maggiormente il campo inquadrato. Impegnarsi a realizzare una panoramica è sicuramente qualcosa che viene voglia di fare di fronte ad un paesaggio naturale, ma vi garantisco che l’esperimento può essere riproposto in innumerevoli contesti, anche urbani. L’importante è essere consapevoli dei vantaggi e delle controindicazioni eventuali, ed è per questo che la smetto di chiaccherare e passo ai consigli!

Di cosa abbiamo bisogno per realizzare una panoramica?

Una panoramica può essere realizzata anche a mano libera, ma è qualcosa che vi consiglio di fare esclusivamente dopo aver fatto molti esperimenti quando vi sentirete padroni del procedimento. Inizialmente è preferibile, dal mio punto di vista, adottare il procedimento più lungo che ci garantisce un risultato più certo. Pertanto, per realizzare al meglio la nostra fotografia panoramica abbiamo bisogno dei seguenti strumenti:
1. La nostra reflex;
2. Un’ottica zoom normale (ad esempio io utilizzo il 24 – 70mm f 2.8 della nikon) oppure un’ottica fissa di media focale (ad esempio il 35mm f 2 o il 50mm f 1.8);
3. Un cavalletto con la bolla sia sul treppiede che sulla testa;
4. Una livella che si inserisce sulla slitta del flash della nostra reflex (Clicca qui per vederla su amazon.it) – in alternativa potete usare la bolla virtuale in modalità live view della reflex, oppure quella della testa del vostro cavalletto.

Come realizzare la panoramica – fase di ripresa

Una panoramica digitale è il risultato di un merge di più fotografie scattate in sequenza che vengono successivamente montate attraverso l’utilizzo dei più comuni software di sviluppo e post-produzione, andando a comporre un’unica fotografia finale. Per questo motivo non abbiamo la possibilità di vedere direttamente in fase di ripresa il risultato finale (a meno che voi non abbiate un laptop con voi) e dobbiamo pertanto avere ben chiare le idee su quello che vogliamo ottenere. Innanzitutto cercate di pre-visualizzare la composizione desiderata e, per aiutarvi, potreste decidere di scattare una panoramica con lo smartphone che può darvi un’idea di massima della vostra scelta. Per i primi esperimenti cercate situazioni “semplici” all’interno delle quali l’esposizione sia omogenea per tutte le singole fotografie che comporranno la panoramica, e che non ci siano elementi in primissimo piano che aumentino la difficoltà nella scelta del fuoco. Il risultato che puntiamo ad ottenere in fase di ripresa è una sequenza di immagini che siano sovrapponibili tra di loro.

Le singole immagini hanno elementi in comune per agevolare il processo di montaggio del software. La scelta del formato verticale è funzionale ad evitare che il formato definitivo sia troppo stretto. In post-produzione ritaglieremo le parti indesiderate ed è pertanto consigliabile tenersi larghi per avere maggiore gioco.

Le singole immagini hanno molti elementi in comune per agevolare il processo di montaggio del software. La scelta del formato verticale è funzionale ad evitare che il formato definitivo sia troppo stretto. In post-produzione sarà necessario ritagliare le parti indesiderate  ed è pertanto consigliabile tenersi larghi per avere maggiore gioco

Una volta pre-visualizzato si comincia a preparare lo scatto:
1. Posizionare il cavalletto ponendo sia il treppiede che la testa del cavalletto in bolla. In questo modo quando ruoterete la reflex per effettuare i vari scatti non avrete una rotazione sull’asse e l’orizzonte resterà correttamente dritto.
2. Misurare l’esposizione per la scena che ci si appresta a riprendere. Personalmente consiglio di effettuare una misurazione preliminare al posizionamento della reflex sul cavalletto e di fare una prova scattando un’immagine che poi si cancellerà. Prima di effettuare i vari scatti in sequenza ricontrollare per via di eventuali cambi di luce.
3. Prendere il fuoco della scena manualmente se non si vuole modificarlo per ogni singola immagine (in questo caso vi consiglio di prenderlo nel punto più importante in cui desiderate avere il fuoco nella panoramica) oppure in auto-focus ogni qual volta che scatterete le singole immagini.
4. Cominciate a scattare da destra o da sinistra ricordandovi di comprendere una buona parte della foto precedente in ognuna delle immagini realizzate.
5. Una volta finita la sequenza controllate che ci sia una corretta esposizione e il fuoco su ognuna delle immagini realizzate, e per sicurezza, procedete a fare una seconda trafila di immagini.

Come realizzare una panoramica – il montaggio con Lightroom 6

Veniamo all’ultimo passaggio per la creazione della panoramica. Una volta tornati alla base ed aver scaricato le immagini sui nostri computer non ci resta che importarle in Lightroom 6 (Guarda il nostro corso dedicato allo sviluppo del Raw in Lightroom). Una volta fatto non ci resta che selezionare le immagini che andranno a comporre la panoramica, cliccare con il tasto destro del mouse su una di queste e lanciare il comando “unione foto” in “panorama”.

Unione foto in Lightroom 6

La finestra che si aprirà successivamente è di facile intuizione e le opzioni a disposizione sono poche e semplici: personalmente suggerisco di impostare la panoramica in modalità “prospettiva” e di spuntare l’opzione ritaglio automatico, a meno che non ci siano particolari esigenze creative nell’inquadratura. Una volta lanciato il comando “unisci” la vostra panoramica sarà finalmente completata!

Finestra di unione foto

N.B. Una delle cose più interessanti che mi spingono a suggerirvi questa modalità di creazione della panoramica è il fatto che partendo da più fotografie scattate in Raw si crei un unico file/fotografia (panoramica) in formato .dng (digital negative). Il vantaggio è duplice:
1. Da un lato partire da una panoramica .dng ci consente di svilupparla e post-produrla con lo stesso workflow che utilizziamo per ognuna delle nostre comuni fotografie scattate in Raw. Possiamo sviluppare la nostra panoramica nella sezione di Lightroom dedicata allo sviluppo o attraverso Camera Raw o qualsiasi altro software di sviluppo del file grezzo.
2. Una volta creata la panoramica in .dng possiamo sbarazzarci dei singoli file scattati per crearla, guadagnando notevole spazio per l’archiviazione nei nostri hard disk.

Pano realizzata sul sentiero dei Calanchi in Basilicata. Unione di 5 scatti verticali a focale 70mm. Dopo essere stata unita in Lightroom è stata sviluppata in CameraRaw e PhotoShop per migliorarne contrasto e resa cromatica

Panoramica realizzata sul sentiero dei Calanchi in Basilicata. Unione di 5 scatti verticali a focale 70 mm. L'immagine, dopo essere stata unita in Lightroom è stata sviluppata in Camera Raw e post-prodotta con Photoshop CC per migliorarne contrasto e resa cromatica

Controindicazioni da tenere a mente

Dovendo realizzare più fotografie per comporne una soltanto definitiva andiamo incontro ad alcune piccole problematiche che dobbiamo ricordare ed eventualmente correggere:
1. Si deve stare molto attenti alle cose che mutano la propria posizione mentre realizziamo i vari scatti verticali. Un esempio su tutti è quello del movimento del mare. Se intendiamo realizzare una panoramica nella quale il mare sia immortalato evidenziandone la trama (quindi ad un tempo di scatto molto veloce) avremo un’incompatibilità tra i movimenti delle onde di ogni singolo scatto, ed il risultato finale sarà sgradevole ed irreale. Per sopperire a questa problematica è sufficiente uniformare il movimento del mare tramite l’utilizzo di un tempo di posa più lento (se la luce presente non ce lo permette possiamo utilizzare un filtro ND per allungare i tempi di esposizione). Stesso discorso vale per le persone che si muovono durante la realizzazione degli scatti. Il rischio è di avere la stessa persona in più punti dell’immagine definitiva.

Pano di 5 foto orizzontali nel golfo di Gaeta a focale 70mm realizzata con un tempo di esposizione di 2sec. per ogni scatto

Panoramica di 5 foto orizzontali nel golfo di Gaeta a focale 70 mm realizzata con un tempo di esposizione di 2 secondi per ogni singolo scatto

2. È consigliabile utilizzare una focale superiore ai 35mm per evitare difetti di deformazione dell’immagine definitiva. Pertanto è consigliabile valutare la distanza che si ha tra il punto di ripresa e gli elementi che comporranno la panoramica. In questo modo eviteremo sgradite e spiacevoli distorsioni che renderebbero innaturale l’immagine. Per lo stesso motivo è bene, a meno che questo non corrisponda ad eventuali esigenze creative non includere un campo eccessivamente vasto ai lati (andando a simulare un angolo di campo di 180°): in questo caso la panoramica risulterà molto stretta e allungata risultando di difficile lettura per chi la guarderà, creandovi inoltre problemi per un eventuale stampa.

Non vi resta che provare e divertirvi!!!