Startrail, come realizzarli

testo ed immagini di Giacomo Ciangottini | Tempo di lettura: 4 minuti

Non sono un fotografo astronomico e scatto raramente di notte ma devo essere sincero relativamente al fatto che la fotografia notturna mi ha sempre molto affascinato perché prevede “un’alta dose” di sperimentazione che implica una perfetta conoscenza della propria attrezzatura e del proprio strumento fotografico. Ho sempre approcciato questo genere di fotografia con molto rispetto poiché scattare di notte può essere difficile da un punto di vista prettamente pratico ma anche deludente da un punto di vista squisitamente fotografico poiché il risultato non è assolutamente “garantito”. Ecco, concludo questa introduzione dicendo che trovo gli StarTrail molto affascinanti da un punto di vista estetico e trovo la realizzazione di essi molto “challenging” e stimolante. Ricordo che tutto quello che segue rappresenta un consiglio, una semplice condivisione di competenze tecniche ed emozionali alle quali NON attenersi in maniera dogmatica.

• Fotografare sotto un cielo stellato è per me un’occasione per vedere la realtà delle cose sotto un’altra luce (quella delle stelle appunto!). Può essere un’esperienza affascinante anche da un punto di vista fotografico perché alcuni luoghi acquistano appeal di notte mentre di giorno sarebbero abbastanza scontati o comunque già molto visti e conosciuti. Mi riferisco palesemente all’immagine di seguito riportata del famoso (e fotografatissimo) boschetto dei cipressi in Val D’Orcia. Di certo ritrarre i cipressi in notturna è qualcosa di meno visto e quindi l’immagine già per questo cattura un pò di più la nostra attenzione.

Startrail in Val d'Orcia di Giacomo Ciangottini

Boschetto di cipressi, nei pressi di San Quirico D’Orcia (Toscana – Italia)

Le strisce nella foto sono state riprese utilizzando un’esposizione molto molto lunga atta ad imprimere sul nostro sensore (o pellicola che sia) una luce che altrimenti non potrebbe essere catturata utilizzando tempi di scatto normali. Quanto lunga dovrà essere l’esposizione è ovviamente un’incognita (per questo ho accennato prima alla libera sperimentazione creativa che è propria di questo genere fotografico!) e dipende largamente dalle condizioni di luce che abbiamo in fase di ripresa. Se ad esempio c’è luna, se un insediamento urbano lontano riesce comunque ad illuminare il ground, se posso “intervenire” illuminando il mio primo piano con delle torce… bhé i tempi di scatto variano sensibilmente.

Startrail al trabocco nella Riserva di Punta Aderci

Startrail a Punta Aderci, Vasto (Chieti).

• 3 gli accorgimenti fondamentali:

1) utilizzare se possibile la funzionalità MirrorUp poiché le vibrazioni prodotte dallo specchio della nostra DSLR possono (sottolineo possono) creare uno spiacevole micro-mosso che deteriora la qualità del nostro negativo digitale. Ovviamente in PostProduzione NON c’è possibilità di risolvere il micro-mosso che è quindi da scongiurare in fase di ripresa dal vero;
2) avvitare con forza la piastra sul fondello della macchina e assicurarla saldamente ad un cavalletto stabile. La qualità del cavalletto spesso è salvifica poiché i cavalletti troppo leggeri ed economici tendono ad essere molto poco stabili generando anche immagini del tutto mosse;
3) utilizzare sempre un flessibile e mai premere il tasto di scatto direttamente sulla macchina poiché trasferiamo vibrazioni al cavalletto il quale continuerà a “muoversi” anche per diversi secondi dopo la pressione. Che sia commerciale o di marca poco importa, il comando remoto flessibile è un must.

• 2 le tecniche principali:

1) Ottenere lo startrail facendo un solo lunghissimo scatto. Preferibile utilizzare tale tecnica quando c’è una fase lunare chiamata Luna Nuova o Novilunio, un momento particolare in cui l’emisfero visibile della luna risulta completamente in ombra. In altre condizioni di luna, se lasciamo a lungo aperto l’otturatore con una luna crescente ad esempio, purtroppo ci sarà moltissima luce che, stante illumini in maniera diffusa il ground, purtroppo schiarirà molto il cielo non permettendoci di ritrarre tutte le stelle. Possiamo in definitiva dire che la luna non è indicata se si vogliono ottenere molte strisciate. Ricordiamoci che anche senza luce lunare possiamo illuminare il primo piano – assolutamente fattibile – ma ovviamente i tempi di scatto si dilatano sensibilmente. Se l’oscurità è la condizione più giusta per questo tipo di immagini preferibile sarà utilizzare ottiche molto luminose, con aperture di diaframma tipo f/2.8.

2) Unire digitalmente una sequenza di immagini registrate consecutivamente utilizzando tempi più brevi. Il vantaggio di questo metodo è che NON devo attendere un’ora per vedere il risultato della mia esposizione, ci basterà controllare il primo degli scatti sequenziali. Fondamentalmente l’esposizione dovrebbe essere giusta quando ci permette di vedere le nostre stelle come oggetti luminosi e fermi nel cielo, a quel punto possiamo passare alla registrazione di tutte le altre immagini perché tanto sarà in fase di elaborazione digitale che creeremo i Trail Stellari. Lo svantaggio è appunto questo, necessito di un ulteriore passaggio in fase di post-produzione.
Questa “fusione” questo Blending delle singole immagini viene fatto utilizzando vari programmi (io uso StarStax per Mac) che si occupano appunto di Star-Stacking. Altro svantaggio può essere il fatto che per registrare uno StarTrail di un paio d’ore di sicuro avrò centinaia e centinaia di RAW da salvare nella mia CF (é altrettanto vero però che posseggo immagini a sufficienza per fare un bel video Time-Lapse!).

Tip&Trick 1

Molte delle immagini di StarTrail hanno le strisciate che si muovono seguendo una traccia circolare intorno a una posizione precisa, si tratta della Stella Polare. Per replicare questa situazione, è necessario individuare tale stella e poi posizionare la fotocamera su cavalletto in maniera tale da includerla nell’inquadratura.

Tip&Trick 2

Molti si chiedono quale apertura usare nelle fotografie notturne… bhè secondo me la cosa importante è produrre immagini nitide soprattutto se nell’inquadratura è incluso il ground quindi tenderei a NON usare diaframmi troppo aperti poiché rischio di avere elementi importanti fuori dal campo nitido. Ricordiamoci che siamo “slegati” dal concetto di tempo, facciamo una foto lasciando aperto l’otturatore per ore e siamo su cavalletto!

startrail a Rocca Cascio, Abruzzo

Santa Maria della Pietà, Gran Sasso and Monti della Laga National Park (Abruzzo).